XLI

Mio caro, piccolo tesoro,
voglio chiamarti ancora così, voglio che tutte le nostre frasi, i nostri gesti e i nostri sentimenti siano gli stessi. Non voglio credere a quell'odiosa sensazione che da più giorni mi tormenta.
Voglio credere che tu mi ami ancora come prima, che nulla è cambiato fra noi.
Ma tu devi ripetermelo, mia cara, devi dirmelo con tutta la forza della tua sincerità, guardandomi profondamente negli occhi. Perché vedi, nonostante il mio desiderio di credere che tutto è ancora come sempre è stato fra noi, nonostante i miei sforzi per respingere sospetti e spiacevoli impressioni, io sento in te un certo senso di freddezza, qualcosa che m'impedisce di essere tranquillo e contento come prima.
È perché ti voglio veramente bene, mia adorata, che la mia sensibilità si è fatta tanto tesa, è perché il mio amore per te è totale e al di sopra di ogni cosa, che desidero il tuo cuore interamente per me.
Io difendo con le unghie e coi denti questo mio amore, non voglio che un malinteso o una sciocchezza me lo portino via, magari per sempre.
Perché io voglio sperare appunto che si tratti di un malinteso, dato che ti conosco abbastanza per credere che se ci fosse qualcosa di grave saresti stata tu la prima a parlarmene.
Come vedi, ho sempre tanta stima e tanta fiducia in te: per questo ti chiedo di aver coraggio e di abbandonarti a me, di confidarmi le tue pene, anche quando ti sembrano insignificanti o quasi ridicole.
Solo a questa condizione potremo aver fiducia nell'avvenire e in noi stessi. Aspetto le tue parole, mia cara, al più presto.
voglio chiamarti ancora così, voglio che tutte le nostre frasi, i nostri gesti e i nostri sentimenti siano gli stessi. Non voglio credere a quell'odiosa sensazione che da più giorni mi tormenta.
Voglio credere che tu mi ami ancora come prima, che nulla è cambiato fra noi.
Ma tu devi ripetermelo, mia cara, devi dirmelo con tutta la forza della tua sincerità, guardandomi profondamente negli occhi. Perché vedi, nonostante il mio desiderio di credere che tutto è ancora come sempre è stato fra noi, nonostante i miei sforzi per respingere sospetti e spiacevoli impressioni, io sento in te un certo senso di freddezza, qualcosa che m'impedisce di essere tranquillo e contento come prima.
È perché ti voglio veramente bene, mia adorata, che la mia sensibilità si è fatta tanto tesa, è perché il mio amore per te è totale e al di sopra di ogni cosa, che desidero il tuo cuore interamente per me.
Io difendo con le unghie e coi denti questo mio amore, non voglio che un malinteso o una sciocchezza me lo portino via, magari per sempre.
Perché io voglio sperare appunto che si tratti di un malinteso, dato che ti conosco abbastanza per credere che se ci fosse qualcosa di grave saresti stata tu la prima a parlarmene.
Come vedi, ho sempre tanta stima e tanta fiducia in te: per questo ti chiedo di aver coraggio e di abbandonarti a me, di confidarmi le tue pene, anche quando ti sembrano insignificanti o quasi ridicole.
Solo a questa condizione potremo aver fiducia nell'avvenire e in noi stessi. Aspetto le tue parole, mia cara, al più presto.


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