02 settembre 2008

Sono felice, cuore mio

CII

Sono felice, cuore mio
Sono felice, cuore mio;
non ho dubbi, non ho incertezze e timori: troppo bene ci siamo conosciuti per incontrare sorprese sulla nostra strada.
La vita in comune è forse oggi più complessa di un tempo; ma basta sapersene rendere conto e affrontarla con coscienza, coraggio e intelligenza perché le difficoltà più non spaventino. Siamo uniti e ci amiamo, non come in un sogno, ma nella realtà di ogni ora.
Ci siamo conosciuti bene e nulla di noi ci siamo nascosti, neanche quelle piccole verità che tante volte restano in ombra e che raramente abbiamo il coraggio di confessare persino a noi stessi.
Abbiamo l'una dell'altro una completa, assoluta, bellissima fiducia. Come non dovremmo avere giorni belli?
Non ci mancheranno mai, neanche per un'ora: lo capisco ancor più in questo periodo di grande confusione, lo capisco perché nonostante tutta l'agitazione che sta attorno a me, il pensiero di te è il più bello, il più sereno, il più costante.
Sei la certezza del mio avvenire, io mi appoggio a te con dolce abbandono e sorrido fiduciosa al futuro che ci attende.
Scrivimi anche tu, amore, ne sarò tanto, tanto felice.
Ti voglio bene, ti penso.

26 agosto 2008

Amore mio caro

CI

Amore mio caro
Amore mio caro,
non giudicarmi frivola o troppo lontana da te in questi giorni di attesa; il mio cuore è sempre accanto al tuo, batte col tuo. Tu lo senti certamente, anche se molte circostanze esterne ci impediscono, in questi momenti, di stare intimamente uniti come vorremmo.
Il mio pensiero è per te e con te, mio amore: non conta l'agitazione di questi giorni, la confusone che regna nella mia casa e la gente che mi sta attorno.
Per me la cosa più importante è sempre il tuo affetto, il nostro avvenire che ci attende e che noi dobbiamo affrontare serenamente ma con piena coscienza dei nostri doveri e dei nostri molti probabili sacrifici.
Molte persone mi hanno detto che il primo periodo del matrimonio è il più difficile e quasi sempre il più brutto; mi sembra un'assurdità, mio carissimo, quando penso al mio forte desiderio di starti vicino, di vivere la mia vita con la tua, quando conto i giorni che ci separano dal "nostro" giorno e sempre mi sembrano troppi e sempre troppo lunghi.
Ma forse l'amore non è semplice: l'amore ha bisogno di pazienti cure per alimentarsi e vivere, come ne hanno bisogno certe piante delicate.
È per questo che io penso ancora a quella che sarà la nostra vita comune: ci penso per prepararmi a difendere il nostro amore che non dovrà offuscarsi mai, non dovrà mai affievolirsi, ma sempre affinarsi e farsi più forte e bello.
Ti penso tutto il giorno, con infinita tenerezza. Sarei felice se tu potessi scrivermi due righe: i nostri incontri sono sempre talmente pieni di cose estranee, che mi fanno ora quasi paura. Aspetto la tua lettera e ti bacio.

15 agosto 2008

Al fidanzato alla vigilia delle nozze

Al fidanzato alla vigilia delle nozze

Se per il giovanotto che sta per affrontare il matrimonio è consigliabile rivolgersi alla donna del suo cuore con una lettera, per la ragazza, oserei dire, la cosa è quasi indispensabile.
Infatti quelli che precedono il matrimonio, come già detto in un precedente post, sono giorni di febbrili preparativi vissuti in una atmosfera quasi sempre carica di ansia e di elettricità.
Spesso il giovanotto si aggira con aria imbarazzata tra fiori e regali, e molte volte non può fare a meno di sentirsi estraneo fra tutti quegli amici e parenti che consigliano e parlano con voce concitata.
La ragazza deve evitare che il giovanotto si senta un intruso. In fin dei conti è la presenza più importante, anche se questa, nei giorni dei preparativi, non è assolutamente di aiuto.
Ma non bisogna lasciarsi sopraffare dall'eccitazione passeggera, non bisogna dare alla festa di nozze più importanza di quella che si merita; ricordiamoci che questo giorno non è che l'inizio di una vita nuova, il cui esito, buono o cattivo, è legato quasi sempre al nostro comportamento.
È con questo pensiero che la ragazza scriverà al suo fidanzato nell'imminenza del lieto giorno, dato che sarà difficile, per non dire impossibile, che lei trovi la calma e il tempo necessario per fare un discorso sereno, saggio, e anche molto affettuoso.

03 giugno 2008

Amore mio caro

C

Amore mio caro
Amore mio caro,
che cos'è questa tua improvvisa decisione? È entrata un'altra donna nella tua vita? Devi essere onesto con me, ti chiedo almeno di essere sincero e di dirmi tutta la verità.
Perché giuravi di amarmi? Hai giudicato di volermi bene solo perché mi hai visto nuotare come una sirena, dicevi, e guidare la macchina come un asso del volante? Mi hai cercata e coperta di baci e promesse solo perché gli altri mi hanno sempre ammirata e vezzeggiata?
Non posso credere, mio amore grande, non posso pensare di essermi sbagliata così grossolanamente, non posso pensare che i tuoi occhi e la tua voce sappiano fingere così bene.
O forse è tutto cambiato? Anche quello che tu credevi eterno e sincero ti pare ora banale e falso?
Certo, se un nuovo affetto è sbocciato dentro di te, tu pensi di non aver più posto per il mio povero cuore innamorato e fedele... Ma questo tuo nuovo sentimento è certamente tanto forte e sincero?
Non vorrei che tu agissi con leggerezza o sconsideratezza; viviamo in un mondo fatuo che gioca con il sentimento. Io vorrei essere ben certa di quello che tu mi dici. Solo allora mi ritirerò nell'ombra e me ne strarò per sempre in silenzio.
Fino al momento in cui non mi darai questa certezza, io voglio sperare e anche insistere. Domani ci vedremo ancora, se tu vorrai: ma se preferisci, scrivimi pure una lettera e fammi sapere la verità.