3 giugno 2008

Amore mio caro

C

Amore mio caro
Amore mio caro,
che cos'è questa tua improvvisa decisione? È entrata un'altra donna nella tua vita? Devi essere onesto con me, ti chiedo almeno di essere sincero e di dirmi tutta la verità.
Perché giuravi di amarmi? Hai giudicato di volermi bene solo perché mi hai visto nuotare come una sirena, dicevi, e guidare la macchina come un asso del volante? Mi hai cercata e coperta di baci e promesse solo perché gli altri mi hanno sempre ammirata e vezzeggiata?
Non posso credere, mio amore grande, non posso pensare di essermi sbagliata così grossolanamente, non posso pensare che i tuoi occhi e la tua voce sappiano fingere così bene.
O forse è tutto cambiato? Anche quello che tu credevi eterno e sincero ti pare ora banale e falso?
Certo, se un nuovo affetto è sbocciato dentro di te, tu pensi di non aver più posto per il mio povero cuore innamorato e fedele... Ma questo tuo nuovo sentimento è certamente tanto forte e sincero?
Non vorrei che tu agissi con leggerezza o sconsideratezza; viviamo in un mondo fatuo che gioca con il sentimento. Io vorrei essere ben certa di quello che tu mi dici. Solo allora mi ritirerò nell'ombra e me ne strarò per sempre in silenzio.
Fino al momento in cui non mi darai questa certezza, io voglio sperare e anche insistere. Domani ci vedremo ancora, se tu vorrai: ma se preferisci, scrivimi pure una lettera e fammi sapere la verità.

2 giugno 2008

Carissimo Marco

IC

Carissimo Marco
Carissimo Marco,
dicono che nulla sia più triste che amare chi non ci ama più. Perché dicono "triste"? Io direi doloroso, atroce, terribile e tutti gli aggettivi che non ricordo e che non conosco.
È un pensiero che non riesco ad accettare pienamente: infatti il mio cuore è talmente ancora pieno di te che io cerco disperatamente mille appigli e mille scuse per mantenere in vita l'idea che tu mi ami ancora un poco e forse non te ne rendi conto.
Un tuo sorriso, Marco, mi basterebbe in questi giorni per farmi benedire il mondo intero, comprese quelle cose che fino a ieri detestavo.
Mi pare di non poter sopravvivere neanche per un'ora: è per questo che voglio pensare che tutto non sia finito. io aspetto ancora: imploro disperatamente un tuo sguardo, una tua parola.
Se tu, davanti ai miei accorati richiami, resti assente e muto, se i tuoi occhi non si posano con pietà sul mio cuore tremante, io dovrò allora imparare a piangere e ad amare in silenzio e nell'ombra della rinuncia. Ma sempre ti amerò e sempre piangerò per te.
Per questo ti scrivo, perché l'amore si è spento in te solo: io ti amo ancora e ho il diritto di scrivere l'ultima pagina e di accendere in te il ricordo delle nostre ore felici.
Sarebbe un delitto costruire la mia felicità sulla tua apatia e indifferenza, questo lo capisco e neppure lo vorrei, ma sarebbe altrettanto crudele abbandonare un amore che potrebbe ritornare vivo nell'avvenire.
Dimmi una parola buona, che mi faccia sperare.

1 giugno 2008

Mio adorato

XCVIII

Mio adorato
Mio adorato,
tu mi hai detto ieri che tante piccole cose ti hanno convinto che non esiste più amore in te: hai parlato di parole, di gesti e di pensieri che ti sono apparsi per la prima volta con significativa evidenza.
Tu credi che io possa accettare tutto questo? Che possa rassegnarmi così, subito? L'amore ha anche bisogno di prove, di tenerezza e di forza: dobbiamo sorreggerlo noi stessi con tutte queste cose, non ti pare?
"Non siamo uguali", mi hai detto con amarezza.
E che cosa importa? L'amore non ha bisogno di un'anima fatta esattamente a propria somiglianza e immagine: ha bisogno piuttosto di rinnovarsi, di trovare novità ed equilibrio in un'altra creatura.
Può succedere anche che l'amore sia un pò malato: che abbia interruzioni, così come ha momenti di grande passione e attimi di debolezza. Perché vuoi prendere proprio la decisione estrema?
Non possiamo aspettare e sperare insieme? Noi non conosciamo molto dell'amore: è un pò un mistero per tutti, con leggi sconosciute e strane che gli uomini non possono capire. Non succede che gli uomini quasi vecchi si innamorino di ragazze giovanissime? È naturale, questo?
Perché proprio tu dovresti capire tutto in così breve tempo e sapere con esattezza che più nulla dobbiamo sperare?
Forse è meglio che tu mi scriva qualche volta ancora, se preferisci che non ci vediamo, ma per ora rimanda la dolorosa decisione.

31 maggio 2008

La donna all'uomo che vuole abbandonarla

La donna all'uomo che vuole abbandonarla

"Chi non mi ama non mi merita..." recita un noto proverbio. Ma sono veramente sempre così saggi e utili i proverbi? A parte la domanda, cui non posso certamente rispondere qui, in certi casi è difficile ragionare in questo modo.
È difficile perché il cuore non ragiona, e la ragazza innamorata forse non da molta importanza all'orgoglio o dignità femminile che dir si voglia. A un essere innamorato interessa soprattutto poter stare vicino all'oggetto del suo amore; e molte volte, per questo, si sopportano offese e pene che altrimenti si giudicherebbero gravissime.
Tante volte non si riesce ad abbandonare l'idea di trattenere l'uomo che si ama, anche quando chiari ed evidentissimi segni ci fanno capire che "lui" si allontana da noi.
Si può dire che in tanti casi è anche giusto insistere, perché può trattarsi di una crisi momentanea o di qualche malinteso: allora la ragazza ha il dovere di tentare ogni cosa per salvare il suo amore e il suo avvenire. Non si può, in tali casi, affermare che la dignità della donna resta sminuita; occorre però che la ragazza abbia sempre coscienza delle sue intenzioni e delle sue azioni.
Naturalmente ognuno cerca, a questo scopo, il sistema più adatto al proprio caso; si può comunque consigliare il tentativo della lettera, che dà buone brobabilità di riuscita. Molte volte la parola scritta ha più efficacia di un concitato discorso.