LXII

Non ci volevo credere, Marisa,
ho esitato molto prima di parlartene perché mi sembrava una cosa assurda e impossibile. Ma ogni riflessione è stata vana: è servita, direi, a convincermi ancor di più di quanto stò per dirti.
Ti voglio bene, Marisa. Un bene come neanche immaginavo potesse esistere, sto provando una sensazione nuova che mi rende pazzo di felictà e di ansia.
Qualcuno ha detto che l'amicizia pura non può trasformarsi in amore: è una bugia, tesoro, una solenne bugia! Tu sei la mia più cara e più vecchia amica: io ho giocato con te nella strada e nel cortile di casa nostra; con te ho studiato e insieme abbiamo fatto le più belle passeggiate e le più belle conversazioni.
E ora io so che ti amo, so che desidero stringerti sul mio core, accarezzarti il viso e coprirti di baci. Questo desiderio non mi lascia un istante, non mi dà più tregua e mi pare che tutto il mio avvenire dipenda dalla tua risposta.
Non v'è dubbio alcuno sulla natura del mio sentimento: non so dirti con precisione quando sia avvenuto questo mutamento. So soltanto dirti con certezza che tu non sei più per me solo la cara amica cui confidavo guai e soddisfazioni.
Abbiamo molte cose in comune, mia piccola Marisa, e l'avvenire non dovrebbe serbarci amare sorprese. Tu mi conosci fino in fondo all'anima come io conosco te.
Può darsi anche che tutto questo non ti meravigli e che tu intimamente prevedessi quanto è accaduto. A volte le donne sono più sensibili e più "aperte" degli uomini.
Prima di vederti desidero ricevere una tua risposta: in questo momento non oso immaginare la mia vita senza di te, mio piccolo grandissimo amore.
ho esitato molto prima di parlartene perché mi sembrava una cosa assurda e impossibile. Ma ogni riflessione è stata vana: è servita, direi, a convincermi ancor di più di quanto stò per dirti.
Ti voglio bene, Marisa. Un bene come neanche immaginavo potesse esistere, sto provando una sensazione nuova che mi rende pazzo di felictà e di ansia.
Qualcuno ha detto che l'amicizia pura non può trasformarsi in amore: è una bugia, tesoro, una solenne bugia! Tu sei la mia più cara e più vecchia amica: io ho giocato con te nella strada e nel cortile di casa nostra; con te ho studiato e insieme abbiamo fatto le più belle passeggiate e le più belle conversazioni.
E ora io so che ti amo, so che desidero stringerti sul mio core, accarezzarti il viso e coprirti di baci. Questo desiderio non mi lascia un istante, non mi dà più tregua e mi pare che tutto il mio avvenire dipenda dalla tua risposta.
Non v'è dubbio alcuno sulla natura del mio sentimento: non so dirti con precisione quando sia avvenuto questo mutamento. So soltanto dirti con certezza che tu non sei più per me solo la cara amica cui confidavo guai e soddisfazioni.
Abbiamo molte cose in comune, mia piccola Marisa, e l'avvenire non dovrebbe serbarci amare sorprese. Tu mi conosci fino in fondo all'anima come io conosco te.
Può darsi anche che tutto questo non ti meravigli e che tu intimamente prevedessi quanto è accaduto. A volte le donne sono più sensibili e più "aperte" degli uomini.
Prima di vederti desidero ricevere una tua risposta: in questo momento non oso immaginare la mia vita senza di te, mio piccolo grandissimo amore.


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